Incentivi · 7 minuti di lettura
Bonus colonnine 2026 a Modena: come avere l'80% rimborsato
Titolare FotoClima — 6 ottobre 2026
In breve
Il bonus colonnine 2026 rimborsa l'80% della spesa per acquisto e installazione di una wallbox o colonnina domestica, fino a 1.500 € per i privati e 8.000 € per le parti comuni dei condomini. Domanda online su Invitalia con SPID dal 22 settembre 2026 al 31 gennaio 2027, per installazioni completate dal 26 giugno al 31 dicembre 2026.
Dal 22 settembre 2026 lo sportello Invitalia del bonus colonnine domestiche è aperto: chi ha installato (o installa entro fine anno) una wallbox a casa riceve un bonifico pari all'80% della spesa, fino a 1.500 €. Non è una detrazione in dieci anni: sono soldi sul conto.
Qui metto in fila quello che ho verificato sulle FAQ ufficiali del MIMIT e di Invitalia, con le cose che a Modena vedo sbagliare più spesso: la fattura, il pagamento e la dichiarazione di conformità. Se stai pensando alla wallbox insieme al fotovoltaico, i conti tecnici sono in “Ricaricare l'auto elettrica col fotovoltaico a Modena: kW, wallbox, bonus”.
Quanto rimborsa il bonus colonnine 2026?
L'80% di quanto hai speso per comprare e installare la wallbox, fino a 1.500 € se sei un privato e fino a 8.000 € se è il condominio a installarla sulle parti comuni. Arriva come bonifico in un'unica soluzione, non come detrazione in dieci anni, e non serve avere capienza IRPEF.
Il conto è semplice: su una spesa di 1.800 € il rimborso è 1.440 €, e a tuo carico resta un quinto; da 1.875 € in su il privato prende comunque 1.500 €, perché è il tetto, e la parte oltre resta tutta a tuo carico.
Cosa rientra nella spesa ammissibile secondo le FAQ ufficiali:
- Acquisto della wallbox o della colonnina (nuova, mai usata)
- Posa in opera: impianto elettrico dedicato, canaline, quadretto, opere edili strettamente necessarie
- Dispositivi di monitoraggio e gestione dei carichi
- Progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudo
- Costi di connessione alla rete, compresa l'attivazione di un nuovo POD
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Richiedi Preventivo GratuitoLa misura è l'articolo 6 del DPCM Automotive del 10 giugno 2026: 68 milioni di euro in tutto, 15 milioni l'anno dal 2026 al 2029 e 8 nel 2030. Le domande si accolgono in ordine di arrivo fino a esaurimento dei fondi dell'anno.
Quali sono le date da rispettare?
Per il 2026 contano tre date: la prima fattura non può essere precedente al 26 giugno 2026, l'installazione va completata entro il 31 dicembre 2026 e la domanda si presenta dalle 12:00 del 22 settembre 2026 alle 12:00 del 31 gennaio 2027. Si chiede il rimborso solo a lavori finiti e pagati.
| Cosa | Quando |
|---|---|
| Prima fattura della wallbox | dal 26 giugno 2026 in poi |
| Installazione completata | entro il 31 dicembre 2026 |
| Sportello domande | 22 settembre 2026 (12:00) → 31 gennaio 2027 (12:00) |
| Finestre successive | ogni anno fino al 31 marzo 2030 |
Se compri la wallbox nel 2026 ma l'installazione finisce nel 2027, la spesa va nella finestra del 2027: fa fede l'anno in cui l'impianto è completato. Chi a Modena ha già installato quest'estate, da fine giugno in poi, può fare domanda da subito.
💡 Le domande si lavorano in ordine cronologico e i 15 milioni del 2026 non sono infiniti: una wallbox installata a ottobre con la domanda inviata lo stesso giorno della dichiarazione di conformità è in una posizione molto migliore di una domanda mandata a gennaio.
Che documenti servono per la domanda?
Documento e codice fiscale, le fatture elettroniche in formato XML, la prova dei pagamenti tracciabili intestati a te, la dichiarazione di conformità dell'installatore ai sensi del DM 37/2008, l'attestazione che la wallbox è nella lista GSE, l'IBAN e una PEC. Si entra con SPID, CIE o CNS sulla piattaforma Invitalia.
I tre punti dove si inciampa:
- Fattura in XML, non in PDF. La copia di cortesia non basta: serve il file XML scaricato dal portale dell'Agenzia delle Entrate (Fatture e corrispettivi) oppure chiesto al fornitore. Se arriva firmato in .p7m va "sbustato" prima di caricarlo
- Pagamenti tracciabili a tuo nome. Bonifico, SEPA o carta intestata al richiedente, con estratto conto che li mostra. Niente contanti, niente pagamento fatto dal coniuge con un conto che non è anche tuo
- Wallbox nella lista GSE. Deve essere un dispositivo nuovo, di potenza standard, conforme alla delibera ARERA 541/2020 e presente nell'elenco GSE dei dispositivi domestici, in una qualsiasi delle due liste (con o senza gestione dinamica del carico, GDC)
La dichiarazione di conformità la rilascia l'impresa installatrice abilitata: è il documento che chiude il lavoro e attesta che l'impianto è fatto a regola d'arte. Ogni wallbox che installiamo con il fotovoltaico esce con la sua dichiarazione, perché senza quel foglio la domanda è improcedibile.
Come si fa la domanda su Invitalia, passo per passo?
Entri nell'area riservata di Invitalia con SPID, compili il modulo guidato, carichi i documenti e invii: la piattaforma rilascia una ricevuta e lo stato della pratica si segue online. Una sola domanda per persona; se la prima viene respinta per documenti mancanti, ne puoi presentare una seconda entro il 31 gennaio 2027.
In pratica:
- Prima dell'installazione: scegli una wallbox in lista GSE e un installatore che rilascia la dichiarazione di conformità, paga tutto con bonifico o carta a tuo nome
- A lavori finiti: scarica le fatture XML, l'estratto conto o la lista movimenti con timbro della banca, la dichiarazione di conformità e la scheda del dispositivo
- Sulla piattaforma: dati anagrafici, IBAN, PEC, allegati; controlla che i nomi dei file XML non abbiano spazi o caratteri strani dopo l'estensione
- Dopo l'invio: conserva la ricevuta; il contributo viene concesso con decreto cumulativo e pagato in un'unica soluzione
Non si può chiedere il bonus "in anticipo" su un preventivo: la domanda vale solo per acquisti e installazioni già completati.
Il bonus si somma alla detrazione del 50%?
No. Le FAQ escludono la domanda per spese già oggetto di altre agevolazioni: sulla stessa fattura scegli tra il rimborso Invitalia dell'80% e la detrazione fiscale. Nel 2026 il rimborso conviene quasi sempre, perché arriva subito ed è più alto. Il fotovoltaico, con la sua fattura separata, resta invece in detrazione al 50%.
Il confronto completo tra le due strade, con i casi in cui la detrazione è l'unica possibile, è in “Bonus colonnine 80% o detrazione 50%: cosa conviene” (in uscita). Se la wallbox nasce insieme al fotovoltaico, conviene tenere due fatture distinte: impianto solare in detrazione (fino a dicembre 2026 al 50%, “Detrazione 50% sul fotovoltaico: come funziona davvero (con esempio di calcolo)”), wallbox con il bonus.
Per imprese, partite IVA e condomini come funziona?
Il bonus domestico è solo per persone fisiche e condomini: imprese e professionisti hanno un canale separato del MASE con contributo del 40%, che al momento in cui scrivo non ha uno sportello aperto. I condomini invece rientrano a pieno titolo, con tetto a 8.000 € sulle parti comuni e qualche documento in più.
Il caso condominio, con delibera, amministratore e box in autorimessa comune, l'ho scritto a parte: “Colonnina in condominio a Modena: bonus fino a 8.000 €” (in uscita). Per le aziende della provincia che vogliono colonnine per la flotta o per i clienti, il discorso si lega al fotovoltaico industriale: /fotovoltaico-aziende.
Cosa cambia per chi è a Modena e provincia?
Niente di regionale: il bonus è nazionale, con le stesse regole da Carpi a Pavullo, e non esiste una graduatoria per territorio. Cambia la logistica: a Modena l'installatore giusto lo trovi vicino, il sopralluogo lo facciamo noi e la dichiarazione di conformità la firmiamo noi.
Da fine giugno a oggi le richieste di wallbox che arrivano in sopralluogo sono quasi tutte abbinate al fotovoltaico: villette a Formigine, Castelnuovo e Castelfranco, box in condominio a Modena città, case di campagna nella bassa. Se stai valutando l'auto elettrica, parlane prima di dimensionare l'impianto: /preventivo (sopralluogo gratuito) oppure /zone per la tua zona.
Fonti ufficiali
- MIMIT — Bonus colonnine domestiche: la misura
- MIMIT — Risposte alle domande frequenti (FAQ)
- Invitalia — Bonus colonnine domestiche: sportello e FAQ
- MIMIT — DPCM 10 giugno 2026 (piano incentivi automotive, art. 6)
💡 Articolo verificato sulle FAQ ufficiali il 6 ottobre 2026. Il bonus si rinnova ogni anno fino al 2030: lo aggiorno a ogni nuova finestra.
Domande frequenti
Ho installato la wallbox a luglio 2026, prima che aprisse lo sportello: posso chiedere il bonus?
Sì, se la prima fattura è del 26 giugno 2026 o successiva e l'installazione è completata: lo sportello aperto il 22 settembre copre tutte le installazioni dell'anno fino al 31 dicembre 2026.
Il bonus colonnine è una detrazione o un rimborso?
Un rimborso: l'80% della spesa, fino a 1.500 €, arriva con bonifico in un'unica soluzione dopo il decreto di concessione. Non va in dichiarazione dei redditi e non serve capienza fiscale.
Posso pagare la wallbox in contanti o con il conto di un familiare?
No: le FAQ chiedono pagamenti tracciabili (bonifico, SEPA, carta) intestati al richiedente, dimostrati con estratto conto. Un pagamento dal conto del coniuge non cointestato fa saltare la domanda.
Serve un installatore particolare?
Serve un'impresa abilitata che rilasci la dichiarazione di conformità ai sensi del DM 37/2008: è un documento obbligatorio della domanda. Chi monta la wallbox con un elettricista non abilitato non ha il foglio e resta fuori.
Vale anche per la seconda casa o per un garage affittato?
Le FAQ parlano di infrastruttura in un'area nella disponibilità del beneficiario, a uso privato: una seconda casa di proprietà rientra. Per immobili in affitto conviene farsi confermare per iscritto il consenso del proprietario prima di procedere.
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