Guide · 5 minuti di lettura
Sostituire la caldaia con la pompa di calore: come funziona il passaggio
Titolare FotoClima — 18 settembre 2026
In breve
Per sostituire la caldaia con la pompa di calore non serve rifare l'impianto: cambia il generatore, mentre radiatori e tubazioni di norma restano se lavorano con acqua a massimo 55-60 °C. Il percorso è sopralluogo gratuito, misura dei radiatori stanza per stanza, pratiche con Conto Termico 3.0 fino al 65% (max 15.000 €) e lavori di 2-4 giorni.
"Ma per togliere la caldaia bisogna rifare tutto l'impianto?" È la paura numero uno di chi mi chiama. La risposta breve è no: nella maggior parte dei casi si sostituisce il generatore, mentre radiatori e tubazioni restano dove sono. Sono l'Ing. Nachit Lahcen di FotoClima e in questa guida racconto il passaggio esattamente come lo gestiamo, passo dopo passo, dal sopralluogo al collaudo.
Cosa cambia davvero quando si sostituisce la caldaia?
Cambia il generatore, non l'impianto: la pompa di calore prende il posto della caldaia, mentre radiatori e tubazioni di norma restano. Serve però uno spazio esterno per l'unità.
La pompa di calore funziona con un ciclo inverso: invece di bruciare gas, sposta calore dall'aria esterna all'acqua dell'impianto. Per capire bene il principio, vedi: “Come funziona la pompa di calore, spiegato semplice”. Qui invece ci concentriamo sul percorso pratico.
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Richiedi Preventivo GratuitoPasso 1: il sopralluogo (gratuito)
Tutto parte da un sopralluogo, che da noi è gratuito e senza impegno. Non è una formalità: è il momento in cui si decide se il passaggio ha senso e con quale macchina.
Al sopralluogo verifico:
- lo stato del generatore attuale e dell'impianto;
- dove può stare l'unità esterna (giardino, cortile, terrazzo, con attenzione a vicini e rumore);
- i consumi storici e le abitudini della famiglia;
- l'isolamento della casa, che a Modena — zona climatica E, riscaldamento dal 15/10 al 15/4 — pesa molto sul dimensionamento.
Passo 2: la verifica dei radiatori
È il passaggio tecnico decisivo. I termosifoni funzionano bene con la pompa di calore se l'acqua arriva a 55-60 °C al massimo: misuro i radiatori stanza per stanza e confronto la loro resa con il fabbisogno di ogni ambiente.
Tre esiti possibili:
- Radiatori sufficienti: si procede senza toccare nulla, il caso più frequente nelle case con radiatori generosi.
- Qualche radiatore al limite: si maggiora solo quello, non tutto l'impianto.
- Impianto molto tirato: si valuta una pompa di calore ad alta temperatura (fino a 65-70 °C, con resa ridotta) oppure un sistema ibrido. Vedi: “Pompa di calore per termosifoni: funziona davvero? La guida onesta”
Passo 3: le pratiche e il Conto Termico 3.0
Qui arriva la parte che rende il conto interessante: il Conto Termico 3.0 rimborsa fino al 65% della spesa in un'unica soluzione, con un massimo di 15.000 €. Le condizioni chiave sono due: la pompa di calore deve sostituire il generatore esistente (non affiancarlo) e avere SCOP di almeno 3,8.
Per questo proponiamo solo macchine che rispettano il requisito di efficienza, e prepariamo la documentazione insieme alla pratica. L'importo esatto dell'incentivo dipende dal caso: lo calcoliamo al sopralluogo gratuito, prima della firma, così conosci la cifra netta e non quella di listino. Vedi: “Conto Termico 3.0: quanto recuperi davvero sulla pompa di calore”
Passo 4: i lavori, in 2-4 giorni
Su un impianto a radiatori esistente, i lavori tipici durano 2-4 giorni (indicativo). In sintesi:
- Giorno 1: rimozione della vecchia caldaia e preparazione dei collegamenti idraulici;
- Giorno 2: posa dell'unità esterna e collegamenti idraulici ed elettrici;
- Giorni 3-4: eventuale bollitore per l'acqua calda sanitaria, riempimento, sfiato, taratura e collaudo con prova in riscaldamento.
La casa non resta un mese in cantiere: parliamo di giorni, e organizziamo i lavori per ridurre al minimo il tempo senza acqua calda.
Cosa resta e cosa cambia: il riepilogo
| Elemento | Resta o cambia? |
|---|---|
| Radiatori | Di norma restano |
| Tubazioni | Di norma restano |
| Caldaia | Va via: la sostituisce la pompa di calore |
| Spazio esterno | Serve per l'unità esterna |
| Acqua calda sanitaria | La produce la pompa di calore (spesso con bollitore dedicato) |
Un'ultima nota di trasparenza: FotoClima non installa caldaie a gas. Se al sopralluogo vedo che il passaggio completo non conviene — per esempio caldaia recente o casa poco isolata — te lo dico e ti propongo l'alternativa ibrida, non una vendita forzata. E se abbini il fotovoltaico, parte dei consumi della pompa di calore la copri con energia autoprodotta.
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Domande frequenti
Devo cambiare i termosifoni per mettere la pompa di calore?
Di norma no: radiatori e tubazioni restano, si sostituisce solo il generatore. I termosifoni funzionano bene con acqua fino a 55-60 °C; se qualcuno è al limite, si maggiora solo quello.
Quanto durano i lavori per sostituire la caldaia con la pompa di calore?
Su un impianto a radiatori esistente i lavori tipici durano 2-4 giorni (indicativo): rimozione della caldaia, posa dell'unità esterna, collegamenti, taratura e collaudo.
Quanto copre il Conto Termico 3.0?
Fino al 65% della spesa in un'unica soluzione, con un massimo di 15.000 €. Serve che la pompa di calore sostituisca il generatore esistente e abbia SCOP di almeno 3,8.
Serve per forza uno spazio esterno?
Sì, l'unità esterna della pompa di calore ha bisogno di uno spazio all'aperto: giardino, cortile o terrazzo. La posizione migliore la individuiamo al sopralluogo gratuito.
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