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FotoClima
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Incentivi · 6 minuti di lettura

Bonus ristrutturazione 2026 per fotovoltaico e clima

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Ing. Nachit Lahcen

Titolare FotoClima — 6 novembre 2026

In breve

Il bonus ristrutturazione 2026 copre fotovoltaico, batterie di accumulo, pompe di calore e climatizzatori in pompa di calore anche senza cantiere in casa: 50% sulla prima casa e 36% sulle altre, su un tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare, in 10 rate annuali. Si paga solo con bonifico parlante e serve la comunicazione ENEA entro 90 giorni.

"Bonus ristrutturazione" è il nome popolare della detrazione per il recupero edilizio: quella che copre anche fotovoltaico, batterie, pompe di calore e climatizzatori, pure senza cantiere in casa.

Qui trovi le regole 2026 spiegate senza burocratese: aliquote, tetto di spesa, come si paga e i tre errori che vedo più spesso nei documenti di chi mi chiama.

Cosa copre il bonus ristrutturazione per l'energia?

Copre l'installazione di fotovoltaico, batterie di accumulo, pompe di calore e climatizzatori in pompa di calore: sono "interventi di risparmio energetico" agevolati anche senza ristrutturare nulla.

L'elenco pratico per una casa di Modena e provincia:

  • Impianto fotovoltaico e relativo contatore, pratiche e allaccio
  • Batteria di accumulo, anche aggiunta dopo su un impianto esistente
  • Pompa di calore che sostituisce o affianca la caldaia
  • Climatizzatori in pompa di calore (quindi anche quelli che riscaldano)
  • Opere connesse: ponteggi, linea elettrica dedicata, opere murarie minori

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Quali sono aliquote e tetti di spesa nel 2026?

Nel 2026: 50% sulla prima casa e 36% sulle altre, su un tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare, recuperati in 10 rate annuali uguali.

SituazioneAliquota 2026Aliquota 2027
Abitazione principale50%36%
Seconda casa36%30%
Tetto di spesa96.000 €96.000 €

Il tetto di 96.000 € è ampio: un progetto completo fotovoltaico + batteria + pompa di calore ci sta dentro con largo margine. Il punto vero è l'aliquota che cala dal 1° gennaio: i conti della differenza li ho fatti in “Detrazione 50%: perché firmare entro dicembre conviene”.

Come si paga per non perdere la detrazione?

Solo con bonifico parlante "per ristrutturazione": causale con riferimento normativo, il tuo codice fiscale e la partita IVA dell'installatore. Un bonifico ordinario può costarti l'intera detrazione.

La checklist del pagamento fatto bene:

  • Usa il modulo "bonifico ristrutturazioni" del tuo home banking (ogni banca ce l'ha)
  • Nella causale: riferimento all'art. 16-bis del TUIR, numero e data fattura
  • Ordinante = chi porta la detrazione (chi paga detrae: attenzione ai conti cointestati, va bene se l'intestatario coincide)
  • Conserva fattura, ricevuta del bonifico e — dove richiesta — la comunicazione ENEA

Serve la pratica ENEA anche per il fotovoltaico?

Per gli interventi di risparmio energetico va inviata la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori: è una formalità, ma dimenticarla crea problemi in caso di controlli.

Come funziona da noi: la pratica ENEA e la documentazione per il commercialista le prepariamo noi, insieme alle pratiche di connessione. Tu devi solo conservare i documenti che ti consegniamo a fine lavori. È uno dei motivi per cui il preventivo va letto per voci: chi te le fa, le pratiche? Ne parlo in “Preventivo fotovoltaico: le 7 voci da controllare” (in uscita).

I tre errori che vedo più spesso?

Bonifico ordinario invece del parlante, intestatario del bonifico diverso da chi detrae, e spese pagate a cavallo d'anno senza pensare all'aliquota.

In dettaglio:

  • Bonifico sbagliato: recuperabile a volte con la certificazione dell'impresa, ma è una complicazione evitabile
  • Chi paga ≠ chi detrae: la detrazione spetta a chi sostiene la spesa ed è titolare di un diritto sull'immobile
  • Cavallo d'anno: un acconto a dicembre 2026 va al 50%, il saldo a gennaio 2027 al 36% — se puoi, chiudi i pagamenti entro dicembre

💡 Nota onesta: non siamo commercialisti e ogni situazione fiscale ha le sue pieghe. Nel preventivo mettiamo i numeri della detrazione sul tuo caso; per i casi particolari (più proprietari, usufrutto, capienza bassa) il consiglio finale spetta al tuo fiscalista.

Domande frequenti

Posso usare il bonus ristrutturazione solo per il climatizzatore?

Sì, se è in pompa di calore: è un intervento di risparmio energetico agevolato anche da solo, senza altri lavori. Regole e importi sono in “Bonus condizionatori 2026: come pagare il clima la metà (senza fregature)”.

Il bonus copre anche la batteria aggiunta a un impianto esistente?

Sì: l'accumulo è detraibile anche come intervento a sé su un fotovoltaico già installato, con le stesse aliquote.

Cosa succede se sbaglio il bonifico?

Con un bonifico ordinario la detrazione rischia di saltare. In alcuni casi si rimedia con una dichiarazione sostitutiva dell'impresa che attesta la corretta contabilizzazione: meglio però farlo giusto subito.

La detrazione si può cedere o scontare in fattura?

Per questi interventi cessione e sconto in fattura non sono più disponibili nel 2026, salvo casi residuali: si recupera in 10 anni nella dichiarazione dei redditi.

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